domenica 24 febbraio 2013

Workflow scarico e archivio foto

Con questo articolo volevo condividere il mio metodo di lavoro relativo allo scarico delle foto dalla macchina fotografica, all’archiviazione degli scatti e alla messa in sicurezza (backup).

1. Trasferimento scatti dalla macchina fotografica al PC

Premetto che tutti gli scatti passati e futuri vengono messi sotto la cartella \foto, la quale è organizzata in anni (es. \foto\2013) e poi in eventi (e/o viaggi e/o altro) per i quali ho scattato
es. \foto\2013\andalo

Lo scarico delle foto avviene direttamente da card inserita nel PC o tramite adattatore usb (reperibile dai cinesi a meno di 2 euro)

1.1. jpg: copia da card a pc in \foto\2013\nomeevento\j per i file *.jpg

1.2. raw: copia da card a pc in \foto\2013\nomeevento\n per i file *.nef (per Nikon)

1.3. post produzione: creazione della cartella “ f ” sempre in “\foto\2013\nomeevento\” per il futuro deposito dei file finiti dopo l’elaborazione.

Tutti i file vengono quindi trasferiti sempre ed esclusivamente nella cartella \foto

Nell’immagine seguente le cartelle dell’evento/vacanza “ANDALO” 


2. Elaborazione (sviluppo in camera chiara) dei files

2.1. dopo l’elaborazione dei file raw oppure jpeg, eseguo il salvataggio dei file jpeg nella cartella f (finite)
2.2. i file elaborati vengono rinominati lasciando il numero sequenza della macchina fotografica a cui segue una brevissima descrizione della foto. Es. “ 6551 - PaleSanMartino.jpg ”

2.3. in genere cancello i file del programma di elaborazione, ma nel caso servissero in futuro li lascio nella cartella principale dell’evento

Nell’immagine seguente il contenuto dell’evento “ANDALO” in cui si possono vedere:

nella root dell’evento “Andalo” il file “psd” post prodotto photoshop
nella cartella f i file jpeg post prodotti
nella cartella j i file jpeg usciti dalla macchina
nella cartella n i file net usciti dalla macchina


3. Archiviazione (tag, ridimensionamento, georeferenziazione)

3.1. TAG: Una volta terminata la post produzione applico anche i TAG che mi permettono una ricerca immediata degli scatti.
Per impostarli ho scelto un programma che li inserisca direttamente nel file (tempo fa non tutti i software lo facevono) in modo da averli per sempre memorizzati in esso.
Per far ciò utilizzo l’Adobe Bridge di Photoshop (ma va bene anche Picasa esempio) dotato di funzionalità molto avanzate di ricerca e di assegnazione (vedi figura assegnazione tag 2013, D7000, …).


Nella figura seguente la schermata di ricerca di Adobe Bridge.
In questo caso stiamo cercando gli scatti eseguiti nel 2013 (A), con tag/keywords (B) contenenti “Bianco e Nero” (C).
Le opzioni sono innumerevoli e permettono una ricerca in moltissimi campi (es. gli exif) 


3.2. RIDIMENSIONAMENTO: Se lo ritengo necessario ridimensiono (automaticamente) i file jpg utilizzando sempre Adobe Bridge che (utilizzando il motore di Photoshop) prevede una serie di automatismi parametrizzabili (image processor). 


3.3. GEOTAG: utilizzando il software Geosetter (www.geosetter.de) georeferenzio se necessario gli scatti utilizzando il file GPX prodotto da un normalissimo data trekker con Gps (es. l’Iphone) che sincronizza la data e l’ora di scatto della macchina fotografica con il percorso effettuato.

4. Messa in sicurezza (backup) dei Files 

4.1. Ho scelto di utilizzare come backup un sistema “NAS” in modalità “mirroring” ossia 2 hard disk gestiti da un apparecchiatura apposita (Nas) collegato tramite rete Lan.
Questo mi permette di avere tutti gli scatti al sicuro (salvo furti, alluvioni, o similari) in quanto oltre ad avere i file salvati su un’hard disk ne ho sempre una copia sul Nas che è composto appunto da 2 hard disk di cui 1 puo’ guastarsi senza la perdita dei dati.
4.2. Le metodologie di backup e/o di sincronizzazione possibili sono svariate e quindi mi limiterò ad illustrarvi solo la mia, che consiste banalmente nel copiare (manualmente e/o automaticamente) periodicamente (es. ogni sera oppure ogni settimana) tutto il contenuto della cartella \foto sul Nas.

Ovviamente la fase della messa in sicurezza la eseguo ogni qualvolta lo ritenga necessario, ci penserà in fatti il programma che gestisce la sincronizzazione ad allinearmi i file mancanti oppure modificati.

Si puo’ scegliere tuttavia di eseguire il primo salvataggio (v. paragrafo 1) direttamente su NAS per cui le operazioni di sincronizzazione possono non essere effettuate.

Per la sincronizzazione uso un software shareware (costa circa 30 euro) che porto con me da circa 20 anni (allora Norton Commander …) e che si è evoluto col passare del tempo e si chiama Total Commander.
Oltre alla funzionalità suddetta lo utilizzo costantemente per la gestione dei file al posto dell’esplora risorse di Windows, ed è un software a dir poco stupefacente, ma non alla portata di tutti (ha una logica sui generis). Questo il sito: www.ghisler.com

Questa una schermata di sincronizzazione.


Articolo gentilmente offerto da Massimo (Inquisito Re)