lunedì 5 agosto 2013

Tecnica & Comunicazione

Si parla spesso di comunicazione, di messaggio trasmesso da una foto, di motivazioni allo scatto... giustissimo ed oggettivamente corretto. Non esiste una bella immagine se questa non comunica, se non trasmette un messaggio o perlomeno non crea empatia con chi la osserva.
Vi siete però mai chiesti come si riesce a comunicare?
Innanzitutto bisogna necessariamente avere un'idea, un progetto, un 'modus osservandi' della scena, ma per realizzare tutto ciò bisogna chiedere aiuto anche alla tecnica. 

Le basi tecniche da applicare non sono molte e nemmeno difficili, è sufficiente conoscerle ed applicarle. 
Innanzitutto la composizione, che è la cognizione di tecnica più sulla linea di confine tra tecnica stessa e comunicazione. Esistono delle regole per comporre correttamente, in primis la "regola dei terzi", esasperata con la "sezione aurea", ma non basta, bisogna cercare di sfruttare anche eventuali "linee di entrata" che se ben collocate possono condurre l'occhio dell'osservatore direttamente al soggetto della foto. Giocare di sfocati piuttosto che di messe a fuoco selettive, è un metodo anche questo per comunicare. Anche una desaturazione selettiva può aiutare a comunicare, se correttamente eseguita nei RARI casi dove può funzionare. La scelta stessa del bianco e nero piuttosto che del colore, piuttosto ancora che una vignettatura.
Bisogna conoscere le regole anche per infrangerle, quando questa infrazione porta ad una maggior comunicazione, perché l'obiettivo principale tuttavia, rimane quello di comunicare.

Ma come? Idea, progetto, colpo d'occhio... fattori indispensabili, purché supportati da una tecnica di base.
Innanzitutto cancellate dalla ghiera della vostra fotocamera la modalità AUTO.

Non è nemmeno obbligatorio scattare sempre e comunque in manuale, soprattutto nello street/reportage dove le condizioni di luce che incontrerete saranno spesso molto mutevoli. Dovrete però essere 'padroni' della vostra fotocamera, conoscerla come le vostre tasche, essere in grado in tempo reale di cambiare le impostazioni oppure passare da un banco di lavoro preimpostato ad un altro, conoscere già le impostazioni da utilizzare in base al genere fotografico che affronterete, ma non basta ancora.

Dovrete conoscere l'utilizzo del diaframma, degli effetti che introduce alle diverse aperture. Dovrete essere in grado di lavorare con i tempi di scatto in maniera da fermare i soggetti, oppure eseguire un panning , piuttosto che produrre un mosso creativo. E la messa a fuoco? Non sottovalutiamola, che è uno dei mezzi più potenti per comunicare, il mezzo per tridimensionalizzare il soggetto. Ma anche la messa a fuoco selettiva non funziona se non conosciamo il funzionamento del diaframma. E per avere tutto a fuoco? Andiamo di iperfocale, necessariamente. Semplice a dirsi, altrettanto a farsi, a patto che si conoscano le nozioni di base. 

Anche l'esposizione può essere strumento di comunicazione. Ma se non conosciamo il funzionamento dell'esposimetro, dei suoi limiti e sue virtù, come faremo ad esporre correttamente e a comunicare mediante una sottoesposizione piuttosto che una sovraesposizione volute? 

Detto tutto questo, ma ci sarebbe da scrivere un trattato, per comunicare, l'idea è indispensabile, ma se non conoscete le modalità, sarà molto più difficile. Come per uno scrittore che non conosce la grammatica e l'ortografia, non riuscirà mai ad esprimersi.

Non conoscete ancora la tecnica? Studiatela, imparatela, ma nel frattempo impostate la fotocamera in Program e concentratevi sull'idea, sulla scena che vi si presenta davanti ed un poco alla volta affinerete la tecnica che è indispensabile quanto il vostro occhio ed il vostro cuore.

Ma fatelo però!