lunedì 17 novembre 2014

Cena Nikonisti Verona



Carissimi Amici,

come già annunciato precedentemente, abbiamo il piacere di invitarvi la sera di Venerdì 12 Dicembre 2014 alle ore 20.00 presso la Trattoria Al Borgo da Piero (via Bassone 163/a fronte chiesa, Verona) per un incontro culinario.

--- M E N U ---

ANTIPASTO
- Tris di polente con funghi, gorgonzola, guanciale
- Gibetto gratinato al forno (Zucchine, brie, pancetta)

PRIMI
- Pasticcio radicchio e taleggio
- Lasagnette alla cacciatora (Ragu del borgo piu funghi)
- Risotto salciccia e zucca

SECONDI
- Bolliti misti con Peara e Arrosti Misti
oppure
- Grigliata mista

Contorni Vari

DOLCE
- Tortino al cioccolato

Vino, Acqua, Caffé, Amaro

Prezzo concordato: 30 euro a persona

A fine serata vi sarà una lotteria con ricchi premi e cotillons.

N.B.: Il secondo è a scelta tra bollito e grigliata. se non si indicano preferenze, il piatto di default sarà il bollito.

VERRANNO RITENUTE VALIDE LE PRENOTAZIONI CHE CI PERVERRANNO IN POSTA ENTRO E NON OLTRE MARTEDI' 9 DICEMBRE AL SEGUENTE INDIRIZZO:

nikonisti.verona@gmail.com

venerdì 14 novembre 2014

Archiviare le nostre foto (e non solo..): il NAS

Spesso sentiamo parlare di NAS per archiviare i nostri dati (immagini, file, video, ...), ma cos'è il NAS?

Non avendo nessuna velleità di fornire in questa sede nozioni tecniche, il NAS non è altro che un "luogo" fisico in cui depositare i nostri files e, banalmente, questo "luogo" è un normale Hard Disk (HD).

Un NAS, per capirci ancora meglio, è un HD esterno, che puo' essere equiparato (mi perdonino i nerd...) al classico HD esterno "usb" che oramai siamo abituati a vedere ovunque.

Fin qua, tutto mi sembra chiaro. Procediamo.

Il NAS tuttavia (iniziamo con le differenze rispetto ad un HD esterno), non si collega al computer tramite l'Usb, ma attraverso la rete LAN (Tcp/ip), tant'è che il suo significato per esteso è appunto Network Attached Storage.

Tale tipo di connessione, come potrete già immaginare, permette quindi di raggiungere i dati in esso contenuti a tutti i computer appartenenti alla rete LAN (anche contemporaneamente) a cui esso appartiene, con la possibilità (se necessario) di limitarne gli accessi, attribuendo differenti privilegi sia a livello di utente che a livello di computer.

Con la stessa logica (sempre se lo vogliamo e se adeguatamente configurato) è possibile raggiungere i dati presenti nel NAS anche da Internet, esempio accedendo alle nostre fotografie da casa della suocera, che si ostina a voler vedere immediatamente gli scatti fatti al nipotino durante il saggio di pianoforte... 

Non meno interessante è la possibilità (se prevista) di accedere ai file del NAS, esempio un filmato, direttamente con il televisore (non quello in bianco e nero del bisnonno...).
Nondimeno, i nostri smartphone (potevamo mai farcelo mancare ???) utilizzeranno App dedicate con le quali potremmo avere completamente in mano il nostro NAS, ovunque (il primo che chiede se si deve avere un connessione Internet lo banniamo !)

Di seguito un immagine esemplificativa dei concetti esposti



Come notate dallo schema sopra, al NAS (quasi sempre) si possono collegare periferiche USB di vario tipo, che poi diventano a loro volta unita di rete.

Nello specifico dell'immagine che segue, il NAS (chiamato qui "NASA" e mappato con N:) "ospita" un HD esterno USB (nominato qui "usbport2share1" e mappato come unità U:), che diventa cosi visibile dall'intera rete:





Un'altra differenza sostanziale rispetto un HD Esterno è che il NAS utilizza il sistema RAID, ossia la la possibilità di utilizzare due o più HD che garantiscono l'integrità dei dati anche in caso di rottura di un HD appartenente al NAS.
Per fare un esempio un NAS (Raid 1 configurato in mirroring) puo' utilizzare due HD (es. da 1Gb) in "sincronia" in modo da preservare i dati anche se uno dei due HD dovesse rompersi, il tutto perlopiù in maniera "invisibile", in quanto per noi il NAS sarà mappato nella rete come unità unica ( es. unità E: oppure H: ... ).


Il retro della medaglia (ma per la sicurezza dei dati, siamo disposti a questo e ben altro...) è che se utilizzeremo due HD da 1Tb cadauno, avremo a disposizione solamente 1Tb (e non due).

In questo caso quindi 1 + 1 = 1 (Tb) !!!

Di marche e modelli ne esistono decine, il cui prezzo varia a seconda della velocità di trasmissione dei dati (dai 25 ai 100 Mb/s), del software di cui il NAS può essere dotato (esempio Torrent, Player vari, ...) e del numero di HD che esso puo' contenere (vari tipi di Raid).

Per chi non ha esigenze professionali, un NAS "dignitoso" che utilizza due HD, ha un valore di circa 250/350 euro (Nas incluso 2 HD da 1Tb cad.).



Queste alcune schermate di configurazione (accessibili via browser) di un modello di NAS in commercio di marca Freecom (altre marche sono Qnap, Synology, ... ).







mercoledì 5 novembre 2014

Tecniche di ripresa Time-Lapse con Reflex Full Frame Nikon FX





Segnaliamo questo ottimo ed esaustivo tutorial sul Time-Lapse a cura della NIKON SCHOOL, visibile a questo link, di cui riportiamo di seguito un estratto.

L'intero tutorial è scaricabile in pdf cliccando qui.


Time-Lapse è una tecnica ereditata dal cinema, oggi in voga tra fotografi e videomaker anche grazie alle innovazioni tecniche e tecnologiche introdotte nel mondo digitale hardware e software. Sintetizzando il termine possiamo riassumere il fine della tecnica come visualizzazione video “veloce” di una scena che, in natura, si protrae con tempi più lunghi di quelli visti nel video. In pratica, una sequenza di fotografie scattate ad intervalli di tempo poi “montate”, una dietro l'altra, in sequenza video. Ciò permette di “riassumere”, in pochi secondi, ciò che accade con lo scorrere del tempo. Il nome stesso Time (tempo) Lapse (intervallo) descrive esattamente il concetto, fotografia ad intervallo di tempo. Se consideriamo che il frame-rate (la frequenza dei fotogrammi che si susseguono in un secondo di video) in un filmato varia tra 25 e 30 fotogrammi per secondo in base allo standard PAL oppure NTSC, ogni secondo del filmato finale sarà composto da 25 oppure 30 fotografie.

Sin dagli albori della fotografia e del cinema, molti artisti si sono cimentati con la tecnica del timelapse. Tra le realizzazioni più importanti, segnaliamo “Koyaanisquatsi” del 1982, con regia di Godfrey Reggio e musiche composte da Phillip Glass, che ha proposto sequenze realizzate con la tecnica del Lime-Lapse ma anche i primi “Hyper-Lapse” realizzati nella storia. Per maggiori dettagli sui concetti base e sulla storia, rimandiamo all'eXperience “Interpretare il tempo” di Gerardo Bonomo.
II Time-Lapse fotografico, grazie all'elevata risoluzione offerta delle attuali Reflex DSLR, permette di ottenere montaggi video di altissima qualità e gamma per formati Full-HD 2K di 1.920x1.080, per formati Ultra High Definition (UHD) di 3.840×2.160 oppure 4K in Digital Cinema Initiatives (DCI) di 4.096×2.160. La maggiore risoluzione fotografica, in ogni caso sempre superiore a quella richiesta nel video anche fosse in 4K, permette di creare, in montaggio video, effetti di movimento della scena anche se è bene distinguerla dal movimento di camera in ripresa che aggiunge al movimento, anche la variazione prospettica del punto di ripresa o osservazione.
Con esperienza nei software di montaggio video si possono ottenere spettacolari Time-Lapse da fotografie di qualunque generazione di fotocamere digitali ma, se si cerca automazione e semplicità, è bene preferire DSLR Nikon di ultima generazione che hanno, come nel caso delle D750, D810 e D4s, esteso la programmazione “intervallometro” on-camera di scatto possibile fino a 9.999 esposizioni oltre a permettere, sia in modalità foto che nel filmato direttamente creato on-camera, di attivare la funzione “uniforma esposizioni” utile per ridurre o annullare lo stacco di luminosità tra fotogrammi.

In questo eXperience approcceremo il tema di timelapse statico su cavalletto, ponendo le basi sull'affascinante tema.