venerdì 14 novembre 2014

Archiviare le nostre foto (e non solo..): il NAS

Spesso sentiamo parlare di NAS per archiviare i nostri dati (immagini, file, video, ...), ma cos'è il NAS?

Non avendo nessuna velleità di fornire in questa sede nozioni tecniche, il NAS non è altro che un "luogo" fisico in cui depositare i nostri files e, banalmente, questo "luogo" è un normale Hard Disk (HD).

Un NAS, per capirci ancora meglio, è un HD esterno, che puo' essere equiparato (mi perdonino i nerd...) al classico HD esterno "usb" che oramai siamo abituati a vedere ovunque.

Fin qua, tutto mi sembra chiaro. Procediamo.

Il NAS tuttavia (iniziamo con le differenze rispetto ad un HD esterno), non si collega al computer tramite l'Usb, ma attraverso la rete LAN (Tcp/ip), tant'è che il suo significato per esteso è appunto Network Attached Storage.

Tale tipo di connessione, come potrete già immaginare, permette quindi di raggiungere i dati in esso contenuti a tutti i computer appartenenti alla rete LAN (anche contemporaneamente) a cui esso appartiene, con la possibilità (se necessario) di limitarne gli accessi, attribuendo differenti privilegi sia a livello di utente che a livello di computer.

Con la stessa logica (sempre se lo vogliamo e se adeguatamente configurato) è possibile raggiungere i dati presenti nel NAS anche da Internet, esempio accedendo alle nostre fotografie da casa della suocera, che si ostina a voler vedere immediatamente gli scatti fatti al nipotino durante il saggio di pianoforte... 

Non meno interessante è la possibilità (se prevista) di accedere ai file del NAS, esempio un filmato, direttamente con il televisore (non quello in bianco e nero del bisnonno...).
Nondimeno, i nostri smartphone (potevamo mai farcelo mancare ???) utilizzeranno App dedicate con le quali potremmo avere completamente in mano il nostro NAS, ovunque (il primo che chiede se si deve avere un connessione Internet lo banniamo !)

Di seguito un immagine esemplificativa dei concetti esposti



Come notate dallo schema sopra, al NAS (quasi sempre) si possono collegare periferiche USB di vario tipo, che poi diventano a loro volta unita di rete.

Nello specifico dell'immagine che segue, il NAS (chiamato qui "NASA" e mappato con N:) "ospita" un HD esterno USB (nominato qui "usbport2share1" e mappato come unità U:), che diventa cosi visibile dall'intera rete:





Un'altra differenza sostanziale rispetto un HD Esterno è che il NAS utilizza il sistema RAID, ossia la la possibilità di utilizzare due o più HD che garantiscono l'integrità dei dati anche in caso di rottura di un HD appartenente al NAS.
Per fare un esempio un NAS (Raid 1 configurato in mirroring) puo' utilizzare due HD (es. da 1Gb) in "sincronia" in modo da preservare i dati anche se uno dei due HD dovesse rompersi, il tutto perlopiù in maniera "invisibile", in quanto per noi il NAS sarà mappato nella rete come unità unica ( es. unità E: oppure H: ... ).


Il retro della medaglia (ma per la sicurezza dei dati, siamo disposti a questo e ben altro...) è che se utilizzeremo due HD da 1Tb cadauno, avremo a disposizione solamente 1Tb (e non due).

In questo caso quindi 1 + 1 = 1 (Tb) !!!

Di marche e modelli ne esistono decine, il cui prezzo varia a seconda della velocità di trasmissione dei dati (dai 25 ai 100 Mb/s), del software di cui il NAS può essere dotato (esempio Torrent, Player vari, ...) e del numero di HD che esso puo' contenere (vari tipi di Raid).

Per chi non ha esigenze professionali, un NAS "dignitoso" che utilizza due HD, ha un valore di circa 250/350 euro (Nas incluso 2 HD da 1Tb cad.).



Queste alcune schermate di configurazione (accessibili via browser) di un modello di NAS in commercio di marca Freecom (altre marche sono Qnap, Synology, ... ).







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