mercoledì 5 novembre 2014

Tecniche di ripresa Time-Lapse con Reflex Full Frame Nikon FX





Segnaliamo questo ottimo ed esaustivo tutorial sul Time-Lapse a cura della NIKON SCHOOL, visibile a questo link, di cui riportiamo di seguito un estratto.

L'intero tutorial è scaricabile in pdf cliccando qui.


Time-Lapse è una tecnica ereditata dal cinema, oggi in voga tra fotografi e videomaker anche grazie alle innovazioni tecniche e tecnologiche introdotte nel mondo digitale hardware e software. Sintetizzando il termine possiamo riassumere il fine della tecnica come visualizzazione video “veloce” di una scena che, in natura, si protrae con tempi più lunghi di quelli visti nel video. In pratica, una sequenza di fotografie scattate ad intervalli di tempo poi “montate”, una dietro l'altra, in sequenza video. Ciò permette di “riassumere”, in pochi secondi, ciò che accade con lo scorrere del tempo. Il nome stesso Time (tempo) Lapse (intervallo) descrive esattamente il concetto, fotografia ad intervallo di tempo. Se consideriamo che il frame-rate (la frequenza dei fotogrammi che si susseguono in un secondo di video) in un filmato varia tra 25 e 30 fotogrammi per secondo in base allo standard PAL oppure NTSC, ogni secondo del filmato finale sarà composto da 25 oppure 30 fotografie.

Sin dagli albori della fotografia e del cinema, molti artisti si sono cimentati con la tecnica del timelapse. Tra le realizzazioni più importanti, segnaliamo “Koyaanisquatsi” del 1982, con regia di Godfrey Reggio e musiche composte da Phillip Glass, che ha proposto sequenze realizzate con la tecnica del Lime-Lapse ma anche i primi “Hyper-Lapse” realizzati nella storia. Per maggiori dettagli sui concetti base e sulla storia, rimandiamo all'eXperience “Interpretare il tempo” di Gerardo Bonomo.
II Time-Lapse fotografico, grazie all'elevata risoluzione offerta delle attuali Reflex DSLR, permette di ottenere montaggi video di altissima qualità e gamma per formati Full-HD 2K di 1.920x1.080, per formati Ultra High Definition (UHD) di 3.840×2.160 oppure 4K in Digital Cinema Initiatives (DCI) di 4.096×2.160. La maggiore risoluzione fotografica, in ogni caso sempre superiore a quella richiesta nel video anche fosse in 4K, permette di creare, in montaggio video, effetti di movimento della scena anche se è bene distinguerla dal movimento di camera in ripresa che aggiunge al movimento, anche la variazione prospettica del punto di ripresa o osservazione.
Con esperienza nei software di montaggio video si possono ottenere spettacolari Time-Lapse da fotografie di qualunque generazione di fotocamere digitali ma, se si cerca automazione e semplicità, è bene preferire DSLR Nikon di ultima generazione che hanno, come nel caso delle D750, D810 e D4s, esteso la programmazione “intervallometro” on-camera di scatto possibile fino a 9.999 esposizioni oltre a permettere, sia in modalità foto che nel filmato direttamente creato on-camera, di attivare la funzione “uniforma esposizioni” utile per ridurre o annullare lo stacco di luminosità tra fotogrammi.

In questo eXperience approcceremo il tema di timelapse statico su cavalletto, ponendo le basi sull'affascinante tema.





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