venerdì 16 gennaio 2015

Il mio processo di stampa di Silvano Paiola

Subito dopo aver acquistato la mia prima reflex digitale feci qualche prova di “stampa fai da te”. I risultati non molto soddisfacenti mi portarono ad iniziare un percorso di ricerca su come ottenere stampe fedeli a quanto visualizzato sul monitor e di qualità elevata.
Dopo varie riflessioni sono arrivato a configurare il mio sistema di stampa con un monitor Eizo collegato ad un Mac Pro, una stampante Epson 4900 ed un calibratore per il monitor.
Condizione fondamentale per ottenere stampe con tonalità e colori piuttosto fedeli a quanto rappresentato sullo schermo sul quale visualizzo i miei scatti è la calibrazione del monitor. Per questo processo mi affido al Colormunki di X-Rite.
Una volta ottenuta la corretta calibrazione posso iniziare ad operare sui files estratti dalle CF card o SD inserite nel corpo macchina.
Un piccolo accenno allo sviluppo del file RAW è d'obbligo, in quanto parte integrante del processo di stampa. Sviluppo i miei files RAW utilizzando Adobe Lightroom, almeno per il 90% dello sviluppo. La parte finale la lascio ad Adobe Photoshop.
Tralasciando la parte generale delle regolazioni, contrasto, saturazione, luminosità etc., salto subito alla regolazione della nitidezza del file, fase finale delle mie regolazioni di sviluppo. In modalità visualizzazione al 100% regolo la nitidezza in modo da togliere l'offuscamento tipico dei file RAW, senza esagerare.
La parte finale la lascio poi ad Adobe Photoshop (Fig. 1).

























I valori impostati dipendono dal tipo di scatto, dalle condizioni di scatto, dal corpo macchina, dall'ottica utilizzata pertanto i valori visualizzati sono ovviamente indicativi e si basano sulla mia esperienza nello sviluppo del file RAW.
Una volta sistemato il file grezzo lo edito in Adobe Photoshop. Se necessario apporto ancora qualche piccola sistemazione utilizzando gli strumento avanzati di cui Adobe Lightroom non dispone (Fig. 2).
























Una volta che l'immagine soddisfa i miei gusti passo alla scelta del formato di stampa.
Quando ho deciso le dimensioni a cui desidero stampare il mio scatto, effettuo il ridimensionamento esattamente a quelle dimensioni. Se per esempio desidero stampare 30 x 20 cm scalo l'immagine esattamente con lato maggiore 300mm e lato inferiore 200mm. A questo punto imposto la regolazione della nitidezza che sarà quella che desidero inviare al processo di stampa (Fig. 3).




Ora l'immagine è pronta per la stampa.
Una parte fondamentale del mio processo sta nella scelta della carta da utilizzare. Ci sono tantissimi tipi di supporti su cui imprimere i nostri scatti.
Leggo persone che affermano che la carta “pinco pallino” è la migliore al mondo su cui stampare. Altri che sostengono che un'altra è quella che offre i migliori risultati possibili. Io credo che non esista semplicemente la “numero uno”. La scelta è sicuramente soggettiva e, probabilmente, legata anche ai soggetti.
Io di solito scelgo supporti differenti in funzione dei miei gusti, della mia piccola esperienza e del mio istinto. Nel dubbio faccio alcune prove su carte differenti e scelgo in funzione dei vari risultati.
Prima di inviare il file alla stampante mi procuro il profilo colore adatto al tipo di carta scelta e alla stampante che sto utilizzando. Se per esempio si utilizza una carta Epson con stampante Epson, nel caso il profilo non sia già presente nell'elenco a disposizione, si può effettuare il download direttamente dal sito Epson. A questo punto non rimane che installare il profilo scaricato nella cartella del caso (a seconda che si tratti di PC Windows o Mac). Il percorso può variare in funzione della versione del sistema operativo che si sta utilizzando.
Ora sono quasi pronto ad inviare i dati alla stampante. Prima però scelgo la gestione dei colori da parte di Photoshop e il corretto profilo colore dall'elenco che appare nella finestrella relativa (Fig. 4).







Finalmente posso selezionare il tasto stampa e correre alla stampante in attesa del risultato. Vedere l'immagine che si forma piano piano è, per me, ogni volta una grande emozione.
Bene ragazzi armatevi di carta penna e... stampante e divertitevi! La stampa è senz'altro il processo più affascinante di realizzazione dello scatto, se escludo gli attimi trascorsi nello studiare il soggetto, il luogo e, amando molto le fotografie di paesaggio e naturalistiche, le ore trascorse in mezzo alla natura.

SILVANO PAIOLA
www.silvanopaiola.com


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